Info Newsletter ITAENG
Palazzo Sturm
Palazzo Sturm

Introduzione alla mostra

dal 21 giugno al 19 ottobre 2020
 

Ascolta l'audioguida


Il 4 ottobre di trecento anni fa nasceva Giambattista Piranesi, incisore, architetto, antiquario, uno degli artisti che meglio ha incarnato la passione per l’antico nel XVIII secolo. La tradizione vuole che sia nato a Mogliano Veneto, ma il primo documento su di lui è l’atto di battesimo nella chiesa di San Moisé a Venezia, di fronte a Corte Barozzi, dove abitava la sua famiglia. Il padre, Angelo, era un tagliapietra che lavorava in Calle delle Ballotte; il nonno era un gondoliere, mentre la madre, Angela Lucchesi, era di famiglia benestante, sorella di un importante architetto della Serenissima, Matteo Lucchesi. Fu lui a impartire i primi insegnamenti a Giambattista.

Nel 1740, a vent’anni, Giambattista andò a Roma come disegnatore al seguito dell’ambasciatore di Venezia Francesco Venier. Lì, apprese la tecnica dell’incisione da Giuseppe Vasi, un siciliano. Tornò due volte a Venezia entro il 1747; poi non abbandonò mai più Roma se non per brevi viaggi a Napoli e dintorni.
Nel 1743 pubblicò a Roma Prima parte di architetture e prospettive, il suo primo catalogo di incisioni, molto scenografiche, sul modello dei Bibbiena e della cultura figurativa veneziana. Quindi collaborò alla stesura della Mappa di Roma di Giovan Battista Nolli e aprì la sua bottega, prima sull’attuale via del Corso – dove si trovava allora anche l’Accademia di Francia – e, dal 1761, a Palazzo Tomati, vicino alla chiesa di Trinità dei Monti, il quartiere degli artisti. Si mise a studiare le antichità di Roma per anni, a inciderle, ma poi anche a difendere l’antichità etrusca e romana contro il primato dell’arte greca che si andava affermando.

Nel 1752 sposò Angela Pasquini, figlia del giardiniere di casa Corsini, che gli diede cinque figli diventati adulti, tra i quali il secondogenito Francesco con il fratello Pietro portò avanti la bottega dopo la morte del padre, prima a Roma e poi a Parigi, dove si rifugiò come esule.
Nel 1758, con l’ascesa al soglio pontificio di Clemente XIII, il veneziano cardinal Rezzonico, la fortuna di Giambattista crebbe: gli fu data l’opportunità di ricostruire la chiesa di Santa Maria del Priorato sull’Aventino per l’Ordine di Malta, intervenire sugli arredi dei palazzi dei nipoti del Papa e, di lì a poco, iniziare un’intensa attività di scavatore e restauratore di pezzi antichi e all’antica che vendeva ai viaggiatori. Divenne così, come già si firmava, “architetto veneziano” (che era il suo sogno) e il 16 gennaio 1767 Clemente XIII lo nominò anche cavaliere dello Speron d’Oro. Al papa furono dedicati molti dei suoi cataloghi di stampe, che il pontefice lasciò al nipote Abbondio e questi, alla sua morte, ad Antonio Canova e da lui al fratello Sartori a Bassano del Grappa. Sono quelli che vediamo in questa mostra.

Giambattista dedicò gli ultimi anni a conoscere le antichità del Regno delle Due Sicilie, come Ercolano, Pompei e Paestum, mentre continuava a scavare e studiare anche Villa Adriana a Tivoli. Proprio di ritorno da un viaggio a Paestum con il figlio Francesco le sue condizioni di salute rapidamente peggiorarono, forse per la malaria. Morì il 9 novembre 1778 nella sua casa di Roma, si dice leggendo Tito Livio, e fu seppellito nella chiesa di Santa Maria del Priorato da lui riedificata.

Immediatamente dopo la morte, il figlio Francesco pubblicò due opere già predisposte con il padre: le Différentes vues de Pesto e la raccolta archeologica con molti pezzi che erano ancora a bottega intitolata Vasi, candelabri, cippi… L’opera di Piranesi non ha mai cessato di affascinare scrittori, architetti, registi e pittori come mostra ancora oggi il lavoro di Luca Pignatelli, uno dei più noti artisti italiani del quale esponiamo un lavoro mai visto della serie Icons Unplugged: la Veduta del Castello dell’Acqua Felice, una tecnica mista su masonite che reinterpreta la stampa di Piranesi.

MOSTRE

musei_bassano_1781.jpg
Museo civico
Be the Difference…with Art! 2020
dal 27 settembre 2020 al 1 novembre 2020
Dal 27 settembre il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita la mostra "Be the Difference...with Art!", esponendo le ventuno opere degli artisti selezionati all'interno della seconda edizione del concorso organizzato dal Rotary Club Asolo e Pedemontana del Grappa.
Leggi tutto
musei_bassano_1801.jpg
Galleria Civica
Terzo Paesaggio. Inchiostro degli occhi e diari in movimento
dal 17 ottobre 2020 al 15 novembre 2020
Testimonianze e colori dalla quarantena, a cura dell'artista Masako Matsushita e dell'architetto Giovanni Zonta con l'Istituto Scolastico Paritario "Santa Maria della Pieve" di Castelfranco Veneto.
Leggi tutto
musei_bassano_1711.png
Palazzo Sturm
Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo
dal 21 giugno 2020 al 19 ottobre 2020
A Palazzo Sturm apre al pubblico dal 21 giugno 2020 "Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo", la prima grande mostra delle incisioni piranesiane conservate a Bassano del Grappa.
Leggi tutto
musei_bassano_1321.jpg
Palazzo Sturm
King Kong Rhino
dal 19 dicembre 2018 al 14 dicembre 2020
La nuova installazione di arte contemporanea sul Belvedere del Palazzo Sturm
Leggi tutto
musei_bassano_179.png
Biblioteca e archivio
Funghi, che passione!
dal 24 settembre 2020 al 31 ottobre 2020
Mostra di antichi libri a soggetto micologico della Biblioteca Civica di Bassano del Grappa
Leggi tutto