Il piano terra del palazzo ospita il Museo della Stampa Remondini, aperto al pubblico nel 2007 e dedicato alla tipografia e calcografia della celebre famiglia di imprenditori grafici bassanesi. Ai Remondini si deve quella che può essere considerata la prima major mondiale dell’immagine, un colosso industriale che fece la sua fortuna tra il Seicento e l’Ottocento puntando sull’originalità, sulla varietà e sull’export. Le loro incisioni imposero modelli iconografici che contribuirono a dare immagine visiva pressoché universale a racconti, luoghi e persino a culti. Il museo illustra tutti gli aspetti del fenomeno industriale dei Remondini, in un ideale viaggio attraverso tutta la loro produzione che conta, tra gli altri, libri, carte decorate, incisioni popolari, giochi, vedute ottiche e le acqueforti e xilografie dei grandi incisori italiani ed europei quali Andrea Mantegna, Albrecht Dürer, Luca di Leyda, Marcantonio Raimondi, Ugo da Carpi, Jacques Callot e molti altri.
Al piano nobile, il Museo della Ceramica Giuseppe Roi raccoglie le collezioni cittadine che sono state trasferite e allestite a Palazzo Sturm dal 1992, testimonianze dell’importante tradizione ceramica bassanese, che ha visto tra i suoi protagonisti la famiglia Antonibon, nonché di altre significative manifatture italiane. Le collezioni sono ordinate secondo criteri cronologici a partire dal XVI secolo, raggruppando i materiali all’interno dei diversi periodi storici, delle differenti manifatture e creando sezioni distinte per tecnica esecutiva.
Sala degli Specchi potrebbe non essere temporaneamente accessibile al pubblico in occasione di eventi.








