Con l'annessione al Regno d'Italia nel novembre 1866 e l’entrata in vigore della legislazione già vigente nello stato sabaudo, l’Archivio viene ordinato e corredato di specifici inventari per i documenti ritenuti più rilevanti. Dal 1903 in poi, di pari passo con una grande operazione di studio, riordinamento e divulgazione di tutto il patrimonio dell’istituto che da allora viene denominato Musei Biblioteca Archivio, avanzano i lavori di riordino. L'antico Archivio Storico, ivi trasferito dal municipio per il materiale datato fino al 1789, risulta nel 1905 ripristinato in base alla sistemazione ottocentesca, a sua volta sostanzialmente rispettosa dell'ordinamento seicentesco.
L’organizzazione della memoria scritta locale riguarda il Comune di Bassano del Grappa ma anche i comuni soppressi di Angarano (1811) e di Valrovina (1939), istituzioni pubbliche come il Monte di Pietà e il Teatro Sociale, enti religiosi oltre che eminenti famiglie e singole personalità. Un percorso documentario che, a cominciare dai fondi più antichi per arrivare alle più recenti testimonianze della storia bassanese, con gli episodi della Grande Guerra e della Resistenza, si presenta come voce della memoria storica collettiva.