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L’Atelier di Antonio Canova
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L’Atelier di Antonio Canova

Martedì 07 novembre 2017
 
I Musei Civici e l’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa annunciano l’avvio di un progetto di collaborazione tra il museo e la più importante azienda di mediazione digitale al mondo, Factum Arte, per la valorizzazione del patrimonio canoviano attraverso l’utilizzo dei più sofisticati e contemporanei strumenti di digitalizzazione. 

L’obiettivo è di dare vita a un progetto che non sia soltanto un evento espositivo fine a se stesso ma che si concretizzi nella realizzazione di un programma di fruizione diretta e permanente di alcune opere che, per motivi di sicurezza e conservazione, non sono esposte al pubblico e che rappresentano una parte significativa di quanto viene custodito all’interno del museo.

«La volontà, che è anche una forte necessità, è quella di far conoscere al pubblico quella parte del patrimonio che la città conserva ma di cui non può fruire per ragioni conservative – sostiene Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici –. La possibilità di ampliare la collezione permanente nelle sale aperte al pubblico attraverso la digitalizzazione e l’utilizzo dei più innovativi strumenti, ci consente di “aprire” finalmente le porte dell’atelier di Antonio Canova non solo agli studiosi della materia ma anche ai visitatori del museo».  
 
Il team di Factum Arte, con le competenze e le strumentazioni digitali di Factum Foundation, ha analizzato e registrato il bozzetto delle Tre Grazie di Antonio Canova, attraverso la tecnica fotogrammetrica e attraverso gli scanner a luce bianca Nub3D Sidio e Breukmann, per realizzarne, dapprima virtualmente e in seguito materialmente, un fac-simile che consenta il prestito e lo studio agevolato. Inoltre sono in corso i lavori per la scansione tridimensionale e la digitalizzazione dell’intero corpus dei quasi 2000 disegni di Canova che il museo custodisce presso il Gabinetto Disegni e Stampe grazie alla donazione di monsignor Giambattista Sartori, fratellastro dello scultore. La preziosa raccolta comprende gli studi dall'antico e le accademie di nudo virili e femminili e i disegni di invenzione che l'artista affidò ai taccuini. La collezione si costituisce così di dieci album e otto taccuini di cui verranno realizzati dei facsimile che diventeranno finalmente esponibili nel salone canoviano ampliando il percorso espositivo permanente del Museo Civico.

I dati ottenuti da tali indagini permetteranno di gettare nuova luce sulle opere dell’artista, sul suo metodo di lavoro, sull’uso dei materiali e degli strumenti e sulle diverse fasi creative, scrivendo così un inedito capitolo sulla conoscenza di Antonio Canova grazie all'applicazione delle nuove tecnologie e annunciando innovative sinergie tra il museo e i suoi visitatori. 




 Factum Arte
 
Con sedi a Madrid, Londra e Milano, Factum Arte è un team di artisti, tecnici e conservatori che si dedicano alla mediazione digitale, producendo lavori per artisti contemporanei e realizzando facsimile in un’ottica di conservazione e promozione coerente. Lavorando a molti progetti su larga scala, Factum Arte si è distinto per la serietà del proprio lavoro e per l’impegno messo nel superare il limite, che solitamente separa la tecnologia dalle capacità artigianali con l'obiettivo di dimostrare come le nuove tecnologie possano assumere un ruolo centrale nella conservazione preventiva di luoghi del patrimonio e possano modificare l’atteggiamento verso l’utilizzo di dati digitali (sia virtuali che fisici) nella gestione e conservazione del patrimonio culturale. 
Negli ultimi anni Factum Arte ha lavorato con il Musée du Louvre, il British Museum, il Pergamon Museum, il Museo del Prado, la Biblioteca Nacional di Madrid, la Fondazione Giorgio Cini, il Concilio Supremo delle Antichità in Egitto e molti altri musei, istituzioni e soggetti privati.
 
 www.factum-arte.com