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Donne di carta. Figure femminili in letteratura
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Donne di carta. Figure femminili in letteratura

Venerdì 14 dicembre 2018
 
Da Penelope a Madame Bovary la letteratura ci ha consegnato figure femminili potenti e rappresentative. Storie e personaggi che hanno superato i confini del tempo e dello spazio e che ancora oggi mantengono la loro forza, il loro valore, il loro messaggio. Di donne indimenticabili, nei libri, ce ne sono tantissime. Giovani o più mature, buone o cattive; sempre complesse e sfaccettate, sempre problematiche e pronte a far riflettere il lettore. Da Anna Karenina a Emma Bovary, da Catherine Earnshaw di “Cime tempestose” a Elizabeth Bennett di “Orgoglio e pregiudizio”, dalla Beatrice di Dante alla Lucia manzoniana. Fino ad arrivare a personaggi più vicini nel tempo.
 

Marco Cavalli è nato e vive a Vicenza. È critico letterario, traduttore e consulente editoriale. Tra i massimi conoscitori dell’opera dello scrittore Aldo Busi, ha pubblicato una monografia fondamentale “Busi in corpo 11” (il Saggiatore, 2006) e una introduzione alla lettura, “Aldo Busi” (Cadmo, Firenze 2008). Ha tradotto, tra gli altri: Molière, Sade, Franz Hellens, Marcel Pagnol, Daniel Zimmermann, Elisabeth Abbott.
 
Alberto Garlini è nato a Parma e vive a Pordenone. Ha pubblicato “Una timida santità” (2002) e “Fútbol bailado” (Sironi, 2004), “Tutto il mondo ha voglia di ballare” (Mondadori, 2007), “La legge dell’odio” (Einaudi, 2012), “Piani di vita” (Marsilio, 2015). “La legge dell’odio”, pubblicato da Gallimard, ha avuto un’ottima accoglienza anche in Francia. È curatore del festival letterario Pordenonelegge.
 
Antonia Arslan padovana di origine armena, ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Padova. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice e sulle scrittrici italiane dell’Ottocento. Per Rizzoli ha pubblicato, nel 2004, il bestseller “La masseria delle allodole”, tradotto in venti lingue e diventato un film dei fratelli Taviani, nel 2009 “La strada di Smirne”, nel 2010 “Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio” e nel 2015 “Il rumore delle perle di legno”.
 
Francesco Targhetta, trevigiano, ha svolto all'Università di Padova un dottorato in Italianistica. Ha pubblicato il libro di poesie “Fiaschi” (ExCogita, 2009) e il romanzo in versi “Perciò veniamo bene nelle fotografie” (Isbn, 2012). Finalista al Premio Campiello 2018 con il romanzo “Le vite potenziali” (Mondadori, 2018), ma già vincitore del Premio Giuseppe Berto per la narrativa esordiente.
 
Geneviene Marie Henrot nata in Belgio, vive a Bassano. Docente di lingua e letteratura francese presso l’Università di Padova, ha scritto numerosi saggi ed è considerata tra le maggiori esperte di Marcel Proust.
 
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Calendario della rassegna:

giovedì 22 novembre ore 17.30
Amore e altri bovarismi. Emma Bovary in “Madame Bovary” di Gustave Flaubert
Interviene Marco Cavalli (critico letterario, traduttore, consulente editoriale)
 
venerdì 30 novembre ore 17.30
Esther Greenwood da “La campana di vetro” di Sylvia Plath
Interviene Alberto Garlini (scrittore e poeta)
 
giovedì 6 dicembre ore 17.30
Ismene la greca: da “La masseria delle allodole” a “La strada di Smirne”
interviene Antonia Arslan (scrittrice e saggista)
 
venerdì 14 dicembre ore 17.30
Tatiana da “Evgenij Onegin” di Aleksandr Puškin
Interviene Francesco Targhetta (scrittore, finalista al Premio Campiello 2018 con il romanzo  “Le vite potenziali”)
 
venerdì 21 dicembre ore 17.30
“Eterna Antigone” dal ciclo di romanzi di Henry Bauchau
Interviene Geneviève Marie Henrot (docente di lingua e letteratura franceseo all’Università di Padova)

Informazioni

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