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Archivio, storie di carte, carte di storia

La storia
L’Archivio si presenta oggi come una sorta di carta d’identità di Bassano del Grappa.



Il Comune di Bassano, documentato dagli inizi del XIII sec., rappresentò la base d’appoggio per le operazioni militari e finanziarie degli Ezzelini nella Marca trevigiana. Seguì poi, nel Trecento, le sorti di tutte le altre città del Veneto, che videro alternarsi le signorie degli Scaligeri, dei Carraresi e, infine, dei Visconti fino al passaggio alla Repubblica di Venezia (1404).



Di tutta questa prima fase della storia cittadina la documentazione superstite è conservata nell’Archivio storico. La documentazione, tuttavia, risulta essere stata depauperata durante l’occupazione nel corso della guerra della Lega di Cambrai (1511) e durante l’occupazione delle truppe napoleoniche (1797 - con la grave scomparsa di tutte le carte della cancelleria podestarile) e in occasione dei traslochi della sede municipale dall’antico Palazzo Pretorio (1812 - con la perdita di gran parte della documentazione di epoca napoleonica). Operazioni di scarto sono state probabilmente affrontate nel passaggio di regime sotto la Serenissima e nel corso dei significativi riordinamenti fra il 1673 ed il 1678 per incarico del Consiglio e, con l’introduzione del metodo della registrazione abbreviata in età napoleonica, con la riorganizzazione asburgica dopo il 1832.
Con l'annessione al Regno d'Italia a novembre 1866 e l’entrata in vigore della legislazione già vigente nello stato sabaudo l’archivio viene ordinato e corredato di specifici inventari per i documenti ritenuti più rilevanti.
Dal 1903 in poi, di pari passo con una grande operazione di studio, riordinamento e divulgazione di tutto il patrimonio dell’istituto che allora viene denominato Museo Biblioteca Archivio avanzano i lavori di riordino. L'antico archivio storico, ivi trasferito dal municipio per il materiale datato fino al 1789, risulta nel 1905 ripristinato in base alla sistemazione ottocentesca, a sua volta sostanzialmente rispettosa dell'ordinamento seicentesco.
La configurazione attuale presenta una suddivisione in sezioni dei fondi per fasi: Antico regime - Regimi 1797 / 1866 - Regno d’Italia - Repubblica italiana.


 
L’organizzazione della memoria scritta locale riguarda il Comune di Bassano del Grappa ma anche i comuni soppressi di Angarano (1811) e di Valrovina (1939), e inoltre istituzioni pubbliche, come il Monte di Pietà e il Teatro Sociale, enti religiosi ed ancora eminenti famiglie e singole personalità.
Un percorso documentario che, a cominciare dai fondi più antichi per arrivare alle più recenti testimonianze della storia bassanese, con gli episodi della Grande Guerra e della Resistenza, si presenta come voce della memoria storica collettiva.
 
Il patrimonio dell’Archivio storico si è progressivamente arricchito di sezioni e di materiali nel corso degli ultimi due secoli: dopo sporadiche acquisizioni pervenute per dono fin dalla fondazione del Museo civico è del 1885 il versamento dal Municipio di un forziere contenente pergamene antiche che andò a formare il nucleo del fondo diplomatico.
La parte più cospicua fu versata fra il 1904 ed il 1912, mentre un secondo versamento con la documentazione 1815 - 1950 fu effettuato nel 1978 e con il recente versamento del 2013 è stata acquisita la documentazione 1950 - 1971.
La serie più importante è quella rappresentata dagli Statuti con originali del 1259, 1295 e 1389, dagli Atti del Consiglio dal 1404 al 1797 con frammenti del 1349-1350, dagli Estimi dal 1431 al 1793. Il fondo diplomatico raccoglie pergamene dal 1211 al 1807.
La consistenza di questa sezione di circa 500 fra registri e volumi, 1.200 pergamene, 130 mappe sciolte, a cui si aggiungono 25 volumi di carte rilegate provenienti dall’archivio del Comune di Angarano aggregato a Bassano nel 1811
 
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