Info Newsletter ITAENG
Palazzo Sturm
Palazzo Sturm

Carceri d'Invenzione

dal 21 giugno al 19 ottobre 2020
 

Ascolta l'audioguida


Forse l’opera di Piranesi che più ha colpito l’immaginario sono le tavole delle Carceri: 14 nella prima edizione pubblicata nel 1750 dal libraio romano Bouchard e 16 nella definitiva edizione del 1761, che qui presentiamo dalla collezione della Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Piranesi potrebbe aver iniziato a inciderle nel 1747, al termine del suo secondo e ultimo soggiorno veneziano, durante il quale era entrato in contatto con Tiepolo e la cultura dei cosiddetti capricci. Per quanto ispirate al carcere Mamertino di Roma, le Carceri d’Invenzione colpiscono per la destrutturazione dello spazio interno, con quel susseguirsi di scale che non portano da nessuna parte, ponti sospesi, antri bui, grate, strumenti di tortura e figure piccolissime che si dibattono all’interno. Sono il contributo di Piranesi al dibattito di quel tempo sui sistemi di tortura ma, per gli scrittori romantici e gli interpreti contemporanei sono l’espressione di una angoscia interiore che anticipa le raffigurazioni di Escher e le scomposizioni volumetriche dell’Architettura decostruttivista, oggi affermata in tutto il mondo. Le Carceri ispirarono registi come Fritz Lang per Metropolis del 1927, Ridley Scott per Blade Runner del 1982 e molti registi di opera lirica, specie per ambientare le scene del Fidelio di Beethoven, opera che si svolge in una prigione.

Oggi le Carceri sono il lavoro di Piranesi che raggiunge i prezzi più alti nel mercato dell’arte. 
Giambattista non andò mai in carcere sebbene, nel gennaio 1761, fu accusato di aver malmenato il medico che secondo lui aveva lasciato morire la figlia neonata Faustina Clementina Ludovica; gli servì l’intercessione del Papa. Fu anche accusato di aver ucciso il suo maestro Giuseppe Vasi, ma erano false voci. Il figlio Francesco, invece, servì anche come spia la Corona di Svezia e nel 1794 due suoi uomini, inviati a Napoli per spiare un barone svedese, furono arrestati e tradotti in carcere: uno era suo zio, e di lui non si seppe più nulla. Diventato poi fervente napoleonico, al crollo della Prima Repubblica Romana nel 1799, Francesco, con il fratello Pietro dovette scegliere tra il carcere e l’esilio: preferì trasferirsi in Francia. I due chiusero la bottega e salparono da Civitavecchia verso Parigi, dove aprirono la Calcografia Fratelli Piranesi sino al 1810, data della morte di Francesco.

MOSTRE

musei_bassano_1781.jpg
Museo civico
Be the Difference…with Art! 2020
dal 27 settembre 2020 al 1 novembre 2020
Dal 27 settembre il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita la mostra "Be the Difference...with Art!", esponendo le ventuno opere degli artisti selezionati all'interno della seconda edizione del concorso organizzato dal Rotary Club Asolo e Pedemontana del Grappa.
Leggi tutto
musei_bassano_1801.jpg
Galleria Civica
Terzo Paesaggio. Inchiostro degli occhi e diari in movimento
dal 17 ottobre 2020 al 15 novembre 2020
Testimonianze e colori dalla quarantena, a cura dell'artista Masako Matsushita e dell'architetto Giovanni Zonta con l'Istituto Scolastico Paritario "Santa Maria della Pieve" di Castelfranco Veneto.
Leggi tutto
musei_bassano_1711.png
Palazzo Sturm
Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo
dal 21 giugno 2020 al 19 ottobre 2020
A Palazzo Sturm apre al pubblico dal 21 giugno 2020 "Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo", la prima grande mostra delle incisioni piranesiane conservate a Bassano del Grappa.
Leggi tutto
musei_bassano_1321.jpg
Palazzo Sturm
King Kong Rhino
dal 19 dicembre 2018 al 14 dicembre 2020
La nuova installazione di arte contemporanea sul Belvedere del Palazzo Sturm
Leggi tutto
musei_bassano_179.png
Biblioteca e archivio
Funghi, che passione!
dal 24 settembre 2020 al 31 ottobre 2020
Mostra di antichi libri a soggetto micologico della Biblioteca Civica di Bassano del Grappa
Leggi tutto