Info Newsletter ITAENG

Albrecht Dürer, "La Melanconia"



Palazzo Sturm

Albrecht Dürer

La Melanconia
Incisione a bulino
[Inv. 1356 bis-5476]

 
Questo magnifico bulino, dal significato sfuggente, è il più intrigante e complesso tra quelli che compongono la serie dei Meisterstiche, licenziati nel periodo tra il 1513 e il 1514. Nella penombra del crepuscolo una fanciulla alata siede in una terrazza, circondata da oggetti di vario tipo. Una mano è appoggiata alla testa, in un atteggiamento pensoso, e con l’altra impugna un compasso. Un cane dorme ai suoi piedi e un cherubino è seduto sopra una macina. Dietro appare uno strano edificio che affianca uno specchio d’acqua sopra il quale un pipistrello mostra un cartiglio con la scritta «MELENCOLIA I». Il soggetto è stato al centro di numerose interpretazioni, la più famosa delle quali spetta ad Erwin Panofsky. La sua lettura iconologica fa leva sulle teorie neoplatoniche di Cornelio Agrippa di Nettesheim, secondo cui all’umore melanconico corrisponde il furore creativo. Secondo una recente ipotesi l’opera alluderebbe alla Philosophia, nel clima della renovatio umanistica promossa da Massimiliano I.