Il Patrimonio

Il patrimonio conta circa 140.000 volumi, divisi equamente tra fondi antichi e sezione moderna, oltre 200 periodici in corso.

Nei fondi antichi sono conservati 62 incunaboli e più di 1.400 cinquecentine. La raccolta di manoscritti è costituita da 46.000 lettere, suddivise negli epistolari Gamba, Canova, Remondini, Trivellini, Brocchi, Parolini, Ferrazzi e In Corso, e da 2.230 volumi, tutti inventariati nei volumi 50, 55, 58 degli Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d'Italia e, per parte dell'epistolario In Corso, in un volume manoscritto (Epistolario In Corso. Appendice).

In dettaglio: 
Epistolario Gamba: donato nel 1844 da Antonietta Parolini, che l’aveva acquistato dagli eredi. Bartolomeo Gamba (1766-1841) fu direttore della stamperia Remondini, censore delle stampe del Lombardo Veneto, proprietario della Tipografia di Alvisopoli e vicedirettore della BibliotecaMarciana. La raccolta Gamba comprende 2700 lettere di artisti, santi, letterati e scienziati dei secoli 15°-18°.

Epistolario Remondini: comprende circa 7000 lettere indirizzate ai famosi stampatori dalla fine del 600 all’inizio dell’800. 

Epistolario Brocchi: fu venduto al Comune da Domenico Brocchi nel 1844 e raccoglie la corrispondenza con imaggiori naturalisti italiani e stranieri a cavallo tra i secoli 18° e 19°.

Carteggio Canoviano: fu donato da mons. Sartori Canova, fratellastro dello scultore tra il 1852 e il 1857, assieme agli album dei disegni e alla raccolta di incisioni in volume. Conta circa 6000 lettere indirizzate all’artista, minute di suo pugno, manoscritti autobiografici e taccuini di appunti.

Carteggio Ferrazzi: l'abate Giuseppe Jacopo Ferrazzi (1813-1887), pedagogo e dantista, donò nel 1883 unaraccolta di 3865 lettere a lui inviate.

Carteggio Parolini: fu donato alla Biblioteca da Antonietta Parolini Agostinelli nel 1872. Raccoglie più di 2400lettere inviate al naturalista Alberto Parolini (1788-1867).

Epistolario Trivellini: l'abate Francesco Trivellini fu direttore della Biblioteca dal 1861 al 1884. In questo periodo egli raccolse tutte le lettere pervenute alla Biblioteca, per dono o per acquisto, negli anni della sua direzione. Sono in tutto poco meno di 10.000 lettere.

Carteggio Chiminelli: sono circa 2000 lettere indirizzate a Luigi Chiminelli, medico, studioso delle terapie termali, da vari personaggi nella seconda metà dell'Ottocento.

Epistolario in corso: raccoglie tutte le lettere che non rientrano negli altri epistolari e quelle pervenute dopo la pubblicazione dell'Inventario dei manoscritti. Viene ancora incrementato con le lettere di recente acquisizione. Le lettere di questo epistolario sono a tutt'oggi 10.120.Tutti gli epistolari sono pubblicati nei volumi nn. LV e LVIII della collana Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d’Italia.

Manoscritti in volume: sono 2830. I primi 2230 sono inventariati nel volume n. L della collana Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d’Italia. Tra il 2004 e il 2008 sono stati catalogati altri 600 manoscritti inseriti nel catalogo regionale NBM  ( http://www.nuovabibliotecamanoscritta.it/index.html?language=IT ).Tutti gli epistolari e gran parte dei manoscritti in volume sono microfilmati e possono essere consultati liberamente. La consultazione degli originali viene concessa solo in casi particolari.

Biblioteca “Teofilo Folengo”: nel corso del 2015 nella Biblioteca è stata depositata in comodato la Biblioteca “Teofilo Folengo” di proprietà dell’Associazione Internazionale di Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai” di Bassano del Grappa.
Merlin Cocai è nome d'arte del monaco benedettino e poeta mantovano Teofilo Folengo, vissuto nel primo Rinascimento (Mantova 1491, Campese-Bassano del Grappa 1544).
La biblioteca raccoglie volumi e documentazione riguardanti l'opera e la figura del Folengo e testi sulla cultura medioevale e rinascimentale correlati alla sua opera. Conserva anche l’emeroteca folenghiana dello studioso Carlo Cordiè.
Il materiale, non prestabile, può essere consultato in sede.